Sicurezza e Legalità, questo il tema della riunione di ieri che ha visto riunirsi la Segreteria Regionale USIP Emilia Romagna, il Segretario Generale Vittorio COSTANTINI, il Segretario Regionale UIL Giuliano ZIGNANI ed il Segretario UIL Cesena Marcello BORGHETTI.

A far gli onori di casa, il Segretario provinciale USIP Michele Fratellanza che ha affrontato i temi della legalità, del controllo del territorio e della "responsabilità delle parole", focalizzandosi sulla “centralità della persona”. Fratellanza ha fatto riferimento a Budrio - di cui è anche presidente del Consiglio di frazione - come “terra di confine, crocevia di diversi Comuni”, e al Rio Parco come “espressione della rete sociale che lavora a servizio del cittadino”, mettendolo a confronto con la realtà di Cesenatico, dove “il disagio giovanile sta sfociando in episodi di microcriminalità”, con riferimento alla maxi rissa in piazza Costa dello scorso 7 giugno. Per il segretario provinciale Usip si tratta di una “grave conseguenza della mancanza di personale nella Polizia di Stato”, alludendo in modo esplicito alla mancata apertura del Posto estivo di Polizia.
IL Segretario generale Vittorio COSTANTINI si è focalizzato sul sindacato come “ente che dialoga con il tessuto sociale, aperto al dialogo con il territorio”. Per affrontare il problema sicurezza, la Polizia “rappresenta solo un piccolo segmento”, per cui è necessario ripartire dal “tessuto sociale”, a cominciare da risposte concrete al tema del lavoro post Covid-19. “Le piccole imprese stanno morendo. Non possono andare avanti con i bonus”, ha detto il segretario nazionale Usip, aggiungendo che "se non arrivano risposte dalla politica, lo scontro sociale si innalza e i poliziotti rischiano di diventare vittime o carnefici".

Giuliano Zignani, nel suo intervento, si è focalizzato sulla presenza dell’illegalità nel territorio con fenomeni di infiltrazioni mafiose soprattutto a Cesenatico e nella Valle del Rubicone. Per Zignani le associazioni per delinquere stanno “approfittando delle difficoltà di accesso al credito delle imprese del territorio”. Da qui, la necessità di una vertenza immediata sulla sicurezza, con tutti gli organi competenti che si trovino attorno a un tavolo.